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Penny Marshall è morta a 75 anni: ecco il nostro omaggio alla sua vita

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Penny Marshall ha fatto qualcosa che non era scontato: ha dimostrato, in un'epoca in cui accadeva raramente, che le donne potevano fare tutto ciò che potevano fare gli uomini.

Penny Marshall Getty Images

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Tutti quelli della mia generazione la ricordano per la sua irresistibile simpatia nei panni dell'operaia italoamericana Laverne DeFazio, impiegata in una fabbrica di birra nello spinoff di Happy Days: Laverne & Shirley.

Ma Penny Marshall, morta ieri all'età di 75 anni nella sua casa di Los Angeles per complicazioni da diabete di cui soffriva da tempo, era molto più di questo.

L'attrice, produttrice e regista ha lasciato il segno con pellicole come Risvegli, Big, Ragazze vincenti e interpretazioni in serie del calibro di La strana coppia e Mary Tyler Moore.

Ricordiamo insieme la sua vita, la sua carriera e il suo lavoro per rendere omaggio a una donna che ha saputo farsi strada in un ambiente fatto dagli uomini per gli uomini.

Una ragazzina adorabilmente pestifera

Carole Penelope "Penny" Marshall nasce nel Bronx, a New York, il 15 ottobre del 1943.

Il padre lavora nell'industria cinematografica, è di origini italiane e di cognome fa Masciarelli (diventato poi Marshall). La madre è un'insegnante di ballo e Penny ha due fratelli, Garry Marshall (futuro sceneggiatore di Happy Days e regista di Pretty Woman) e Ronny Hallin (futuro produttore di serie come Una bionda per papà e La famiglia Hogan).

Affascinata dal cinema fin da piccola, fa spesso capolino sui set in cui lavora il padre e viene considerata una piccola peste che non fa mai ciò che le si dice. Come tutti i ragazzini vivaci.

Frequenta un liceo privato a New York, per sole ragazze, e poi s'iscrive all'Università del New Mexico, dove resta per due anni e mezzo.

Al college rimane incinta e dà alla luce una splendida bambina, Tracy, sposando poco dopo il padre della piccola, Michael Henry.

Siamo nel 1961 e la coppia non è molto affiatata, ma prova a tenere duro. Ci riesce solo fino al 1963, quando divorzia.

Penny trova lavoro come segretaria e poco dopo debutta sul grande schermo nel film del fratello Garry Marshall, Uffa papà quanto rompi, accanto a star del calibro di James Garner e Debbie Reynolds.

È il 1968. Tre anni dopo, nel 1971, sposa l'uomo di cui si è innamorata, Rob Reiner (futuro regista di Harry, ti presento Sally), che adotta legalmente Tracy. Nello stesso periodo, Penny si fa conoscere dal pubblico grazie al suo ruolo in TV nella serie cult La strana coppia - interpreta la segretaria di Oscar Madison (Jack Klugman). È l'inizio di una grande carriera.

Laverne DeFazio cambia la vita di Penny Marshall

A cambiare la vita di Penny, che ha già ampiamente dimostrato di avere talento, è il 1974. L'anno in cui recita nelle serie Un amore di contrabbasso, Mary Tyler Moore Show. Poco dopo - in TV arriverà nel 1975 - Penny compare nella serie TV del fratello nei panni del personaggio che la renderà una star.

La serie si chiama Happy Days e il personaggio Laverne DeFazio, una ragazza di origini italoamericane come Penny, che sogna il grande amore e divide casa con la migliore amica e collega Shirley Feeney (Cindy Williams),impiegata come lei al reparto imbottigliamento in una fabbrica di birra di Milwaukee.

Irriverente, divertente e sempre pronta a scherzare su tutto, Laverne è un personaggio che fa immediatamente breccia nel cuore dei telespettatori. Incluso il nostro.

Dopo essere comparse in Happy Days, Laverne e Shirley ottengono un tale successo di pubblico da meritarsi uno spinoff tutto loro, prodotto per ben 8 stagioni fra il 1976 e il 1983.

I due personaggi diventano icone della TV al femminile nell seconda metà degli anni '70: sono la risposta "normale" alle Charlie's Angeles e alle superdonne come La donna bionica. E il pubblico le ama proprio per questo.

Compaiono anche in Mork & Mindy e doppiano la serie animata Laverne & Shirley in the Army, che le vede arruolate nell'esercito.

Penny Marshall e Cindy Williams diventano due star. Ma Penny ha una marcia in più... Nonostante il secondo divorzio (il matrimonio con Reiner finisce nel 1979), è inarrestabile. E determinata a conquistare Hollywood.

Dietro la macchina da presa

Quello di Laverne DeFazio è l'ultimo ruolo a lungo termine accettato da Penny Marshall: sebbene continui a recitare, comparendo in diversi film e serie come guest star (Insieme per forza, Hocus Pocus, Nash Bridges, Frasier...), Penny ha un altro sogno. Vuole passare dall'altra parte, dietro la macchina da presa.

Il debutto come regista, lavoro destinato a regalare e lei grandi soddisfazioni e a noi grandi film, era arrivato già con alcuni episodi di Laverne & Shirley, ma il cinema è tutta un'altra cosa.

E se il suo primo film, Jumpin' Jack Flash, è diventato un piccolo cult, è anche merito suo.

Dopo la pellicola con Whoopi Goldberg, Penny Marshal dirige Big - il film in cui Tom Hanks interpreta un ragazzino che esprime il desiderio di diventare grande e viene esaudito da un giorno all'altro - che conquista 2 nomination agli Oscar. E che è anche il primo film della storia diretto da una donna a superare i 100 milioni di dollari di incassi negli Stati Uniti.

Anche il suo film successivo, il commovente Risvegli - con Robert DeNiro e Robin Williams - ottiene delle candidature agli Oscar. Ben tre.
Penny Marshall ha trovato la sua strada.

Nel 1992 dirige Ragazze vincenti, il film che racconta come le donne presero il posto degli uomini, mandati al fronte, nelle squadre di baseball americane durante la Seconda Guerra Mondiale.

La pellicola con Madonna, Geena Davis, Tom Hanks, Lori Petty, Rosie O'Donnell e Tracy Reiner - la figlia di Penny - diventa un riferimento per il cinema al femminile nei primi anni '90.

Penny dirige anche l'episodio pilota della serie tratta dal film, A League of Their Own, prodotta per una sola stagione perché incapace di ricreare la poesia del lungometraggio.

Una scena di Ragazze vincentiHDColumbia Pictures
Ragazze vincenti: una scena del film

Piccole donne crescono

La ragazzina pestifera che non faceva mai ciò che le si diceva è diventata grande. Ha mostrato di essere un'attrice di talento, una comica inimitabile e una regista davvero capace.

Penny Marshall ha dimostrato che non bisogna essere belle nel modo classico, per diventare attrici di successo. Ha ispirato un'intera generazione di attrici e registe. Ha scritto una pagina importante nell'industria di Hollywood, affermando il potere delle donne.

Ha diretto altri film - Mezzo professore fra i marines, Uno sguardo dal cielo, I ragazzi della mia vita - e serie TV (La vita secondo Jim, United States of Tara) e stava lavorando al documentario Rodman, attualmente in fase di post-produzione, che vedremo nel 2019.

Nel 2013 ha accettato l'unico ruolo televisivo fisso, fra i molti che negli anni le erano stati proposti, per recitare nella serie Murder Police.

Ha interpretato se stessa in Capodanno a New York, Get Shorty, Entourage, Bones, ha frequentato il palco del Saturday Night Live per quasi vent'anni e nel 2016 ha fatto una comparsata nel reboot de La strana coppia.

Penny Marshall ha dimostrato, in un'epoca in cui non era affatto scontato, che il talento vince su tutto. Sui pregiudizi, sui ruoli preassegnati, sull'ipocrisia di un'industria che voleva le donne dietro le quinte, ma dove il loro nome si vedeva, al massimo, nei titoli di coda per il lavoro a costumi e scenografie.

Penny Marshall ha contribuito a cambiare tutto questo.

Per il suo talento, per la sua simpatia, per il suo cuore e per molto altro, noi non la dimenticheremo mai.

Ciao, Penny. Fai buon viaggio.

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