FOX

Chieti: marijuana al posto dell'incenso, tutti intossicati a messa

di - | aggiornato

I fedeli di una chiesa di Chieti sono finiti in ospedale insieme al parrocco a causa di una intossicazione da cannabinoide: l'incidente sarebbe stato causato da uno scherzo.

23k condivisioni 6 commenti

Condividi

Il parroco e i fedeli di una piccola chiesa di Chieti sono diventati i protagonisti di uno strano caso riportato dai giornali. I poveretti sono finiti in ospedale intossicati dall’incenso utilizzato durante una funzione religiosa.

Secondo la ricostruzione, il parroco ha detto messa come sempre e arrivato al momento di accendere l’incenso si è trovato di fronte a una nuvola di fumo. Insomma, fino a qui niente di insolito, tranne l’eccessivo fumo prodotto durante la funzione.

Una volta tornato a casa, però, la perpetua ha notato nel prete uno strano stato confusionale che l’ha indotta a portarlo al pronto soccorso. Dopo le visite di routine in ospedale, i medici hanno constatato con stupore che il parroco era vittima di una intossicazione da cannabinoide sintetico JWH 122. E non solo lui. Altri fedeli erano stati visitati nella stessa struttura ospedaliera mostrando gli stessi sintomi.

Stando alle prime ricostruzioni, l’incidente sarebbe frutto di uno scherzo. Alcuni ragazzini della parrocchia avrebbero sostituito l’incenso con la marijuana prima della messa!

Per fortuna tutto è bene quel che finisce bene e parroco e fedeli si sono ripresi. Ora è caccia aperta ai ragazzini responsabili dello scherzo. Non si tratta neppure della prima volta che il giovane parroco finisce al centro dei commenti dei cittadini di Chieti. Aveva già fatto discutere infatti una sua iniziativa rivolta ai ragazzi, ovvero passare una notte in tenda prima della maturità. La nottata insieme rappresentava per lui un modo diverso per far vivere ai giovani un’esperienza di vicinanza a Dio.

Qualcuno ha persino insinuato che la notizia fosse datata 2013 e che la circolazione online in queste ore sia frutto di un errore, anche se verrebbe quasi il sospetto che si tratti di uno scherzo di qualcuno con lo stesso spirito goliardico di quei ragazzini. Per capire davvero cosa è accaduto in quel di Chieti, bisognerà aspettare una dichiarazione del parroco protagonista della vicenda.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.