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L'ultimo Dominatore dell'Aria, una saga tra cartoon, flop e nuovi progetti

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Serie animate, fumetti, una trilogia cinematografica svanita nel nulla e la speranza di un nuovo progetto: ripercorriamo le avventure di Aang, tra successi di pubblico e fallimenti clamorosi.

Aang in L'ultimo dominatore dell'aria Paramount

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La storia de L'ultimo Dominatore dell'Aria (conosciuto nel mondo con il titolo di The Last Airbender) è complessa e ricca di alti e bassi. Se, dal punto di vista cinematografico, il mondo di Aang e compagni è stato protagonista di un flop spettacolare, nell’ambito dei fumetti, dei cartoon e dei videogiochi questo universo ha saputo trovare una propria dimensione.

Con le ultime notizie relative all’arrivo di un nuovo progetto Netflix, la saga sembra essere tornata in auge. Ripercorriamo, allora, tutti i vari progetti legati alle vicende del dominatore dell’aria.

Una sequenza di Avatar - La Leggend di AangHDNickelodeon

La serie animata: Avatar - La leggenda di Aang

Il viaggio nelle avventure di Aang parte dalla serie animata Avatar - La leggenda di Aang, trasmessa nel periodo compreso tra il 2005 e il 2008. L’opera, divisa in tre stagioni e un film conclusivo, racconta le vicende di un mondo diviso in nazioni corrispondenti ad acqua, terra, fuoco e aria. In tutto questo spicca la figura di Aang, abitante del Tempio dell’Aria del Sud e nominato Avatar, figura in grado di dominare i quattro elementi il cui compito principale è quello di equilibrare le varie forze in contrasto tra di loro nel mondo. Sopraffatto dall'improvvisa responsabilità, il ragazzo scappa insieme ad Appa, il suo bisonte volante, scivolando tra le profondità dell’oceano. Quando il nostro viene sorpreso da una tempesta, scatena il suo potere congelando l’acqua del mare, rimanendo così in uno stato di sospensione.

Cento anni più tardi, il mondo è profondamente cambiato. La Nazione del Fuoco impera, i Nomadi dell’Aria sono sconfitti e le tribù dell’Acqua resistono solo grazie alla loro città fortezza. Il Regno della Terra è l’ultimo baluardo rimasto contro il dominio incontrastato della Nazione del Fuoco. Un giorno, i fratelli Katara e Sokka della tribù dell’Acqua liberano Aang dal suo riposo. Il protagonista, una volta venuto a conoscenza degli ultimi sviluppi, è determinato a riprendere il suo ruolo di equilibratore, questa volta veramente cosciente del suo compito.

Katara, Sokka e Aang, personaggi di Avatar - La Leggenda di AangHDNickelodeon

Il flop di L’ultimo Dominatore dell’Aria e la trilogia sfumata

Nel 2010, a due anni dalla fine di Avatar - La leggenda di Aang, venne proiettato nelle sale il film L'ultimo Dominatore dell'Aria, diretto dal regista M. Night Shyamalan. L’opera riprendeva proprio le vicende della prima stagione di Avatar - La leggenda di Aang, in special modo gli eventi che portano Katara e Sokka a liberare Aang dal suo stato di sospensione, fino ad arrivare allo scontro con le armate di Zhao, comandante dell’esercito della Nazione del Fuoco, e Zuko, figlio del signore del fuoco Ozai, esiliato e desideroso di dimostrare il proprio valore.

Dopo una battaglia in cui il mondo arriva sul punto di perdere l’equilibrio tra i quattro elementi, Aang riesce a sfruttare il proprio dominio sull’acqua grazie agli insegnamenti ricevuti dalla principessa Yue. Il suo destino di Avatar, così, è veramente compiuto.

Jackson Rathbone e Nicola Peltz in L'Ultimo Dominatore dell'AriaParamount

L’intera storia de L'ultimo Dominatore dell'Aria inizia nel 2007, quando Paramount annunciò di aver scelto Shyamalan per scrivere e dirigere quella che avrebbe dovuto essere una trilogia. Come è noto, non andò proprio così, visto che la pellicola del 2010 è stata la prima e ultima a essere girata. Per capire i motivi di questo fallimento, è possibile citare le prime righe della recensione del noto critico cinematografico Roger Ebert, che sul suo sito ufficiale scriveva:

L'ultimo Dominatore dell'Aria è un’esperienza agonizzante rispetto a ogni categoria a cui riesco a pensare, anche a quelle che ancora aspettano di essere inventate.

I motivi di questo flop, talmente evidente da consegnare la pellicola alla storia per aver vinto il Razzie Award 2010 come Peggior Film dell’anno, sono molteplici. Secondo Dan of Geek, ad esempio, il primo intoppo è stato rappresentato dalla volontà di voler convertire l’intero film in 3D appena tre mesi prima del lancio, sfruttando una tendenza iniziata con Avatar di James Cameron. Una scelta, questa, che ha fatto lievitare il budget a 150 milioni di dollari e, ancora peggio, ha costretto a tagliare circa mezz’ora dal montaggio finale per far sì che la pellicola uscisse negli Stati Uniti in tempo per il weekend dell’Indipendence Day del 4 luglio. Proprio l'uscita e il grande successo di Avatar, nel 2009, costrinse poi Shyamalan a cambiare il nome del proprio progetto, per evitare una possibile confusione. Avatar - L'ultimo Dominatore dell'Aria, così, diventò semplicemente L'ultimo Dominatore dell'Aria.

Con un risultato al botteghino pari a 131 milioni di dollari, L'ultimo Dominatore dell'Aria si è rivelato fin da subito un film che né i fan della serie animata, né i critici avevano intenzione di salvare. Anche Michael DiMartino e Bryan Konietzko, i creatori di Avatar - La Leggenda di Aang, sono stati subito molto scettici nei confronti della pellicola. Secondo Screen Rant, infatti, i due avrebbero dichiarato di essere stati in qualche modo costretti a partecipare al film senza però avere molta voce in capitolo.

Una scena di L'Ultimo Dominatore dell'AriaHDParamount

Un altro elemento che ha contribuito ad affossare L'ultimo Dominatore dell'Aria è stata la parola racebending, che in questo caso identifica la pratica di scritturare attori bianchi per ruoli che, invece, dovrebbero essere di interpreti di altra etnia. In generale, riferisce ancora Dan of Geek, quelli che in La Leggenda di Aang erano personaggi dai tratti asiatici sono stati portati su schermo da attori di razza caucasica, mentre i villain della Nazione del Fuoco sono stati interpretati da attori dai tratti orientali, come Dev Patel. La pronuncia sbagliata dei nomi di alcuni personaggi, come Aang e Sokka, nel tentativo di renderli più comprensibili per il pubblico, è stata poi una delle scelte più criticate dai fan della prima ora.

Nonostante l’insuccesso del film, nel 2012 Shyamalan dichiarava di essere pronto a continuare la sua avventura nel mondo di Aang. Sulle pagine di M. Night Fans era possibile leggere una dichiarazione del regista che specificava:

Ho scritto una prima bozza di cui sono molto felice perché è più ricca e più cupa del film precedente, e ha questo meraviglioso villain che è Azula [la figlia dello sconfitto signore del fuoco Ozai, n.d.r.], che rappresenta praticamente la nostra vera, pura antagonista della serie.

M. Night Shyamalan, regista e produttoreHDGetty Images

I sequel: La Leggenda di Korra e i fumetti

I piani di Shyamalan non sono andati proprio in porto, visto che a oggi non si hanno notizie di un seguito per L’ultimo Dominatore dell’Aria, ma ciò non vuol dire che non siano mancate nuove avventure per gli appassionati della serie animata Avatar - La Leggenda di Aang. Alla prima stagione dello show, infatti è seguita La Leggenda di Korra, trasmessa dal 2012 al 2014 e ambientata 70 anni dopo le vicende di La Leggenda di Aang.

L’incipit della serie vede protagonista proprio Korra, adolescente della tribù dell’Acqua del Sud e nuovo Avatar. Per questo motivo, la nostra conosce già la tecnica del dominio della Terra, del Fuoco e dell’Acqua. Per completare l’addestramento manca proprio il dominio dell’Aria, che le viene insegnato da Tenzin, figlio di Aang e Katara. Dopo aver raggiunto Tenzin presso la Città della Repubblica, la protagonista inizierà il suo viaggio, che durerà per 52 episodi.

La Leggenda di Korra, serie animataNickelodeon

Ma non basta: oltre alle due serie animate e allo sfortunato progetto cinematografico di Shyamalan, l’opera di DiMartino e Konietzko è stata protagonista anche di alcune serie di fumetti. Dal 2012 a oggi, sono cinque le trilogie pubblicate da Dark Horse Comics, impreziosite dai disegni del team Gurihiru. Le storie seguono le vicende successive a quelle della prima serie animata.

Nel 2011, inoltre, è stata pubblicata la raccolta The Last Airbender - The Lost Adventures, comprendente fumetti già visti sul Nickelodeon Magazine, mentre tra il 2013 e il 2015 è stata la volta dell’antologia Avatar: The Last Airbender – Team Avatar Tales.

Per ultimo, non manca anche la versione a fumetti di La Leggenda di Korra, ambientata dopo il finale della serie animata e pubblicata da Dark Horse Comics. Nell’agosto 2018 è stato diffuso l’ultimo capitolo della prima trilogia della saga, che dovrebbe continuare nel 2019 con un nuovo trittico di volumi.

La Leggenda di Korra, serie animata NickelodeonHDNickelodeon

I videogiochi di L’ultimo Dominatore dell’Aria

Non solo film, serie animate e fumetti: L’Ultimo Dominatore dell’Aria è protagonista anche di una trilogia di videogiochi. In particolare, nel 2006 è stata pubblicata l’avventura Avatar: The Last Airbender, in cui i giocatori potevano vivere la storia nei panni dei personaggi di Aang, Katara, Haru o Sokka. A questo sono seguiti Avatar: The Last Airbender - The Burning Earth, nel 2007, e The Last Airbender - Into the Inferno. Tutti i titoli sono basati sulle vicende della prima stagione della serie animata.

Nel 2008, poi, è stato pubblicato Avatar: Legends of the Arena, un gioco di ruolo online (genere noto anche con l’acronimo MMORPG) in cui era possibile interagire con gli altri giocatori in multiplayer. Si arriva infine al 2014, anno dell'uscita di The Legend of Korra, titolo d'azione creato da Platinum Games.

The Legend of Korra, gioco Platinum GamesHDPlatinum Games

Il futuro di Aang? Un live-action su Netflix

Lo scorso settembre Netflix ha annunciato di voler creare un film live-action (ovvero interpretato da attori in carne e ossa) incentrato sulla serie animata Avatar - La leggenda di Aang. A differenza dello sciagurato film di Shyamalan, però, questa volta i due creatori della saga sembrano essere parte integrante del progetto, visto che DiMartino e Konietzko ricoprono i ruoli di executive producer.

The Verge ha riportato le dichiarazioni dei due, che accennano alla tematica del “whitewashing”, ovvero la pratica di scritturare interpreti bianchi per parti che dovrebbero essere invece di attori di etnia differente.

Siamo elettrizzati per l’opportunità di essere a capo di questo adattamento live-action di Avatar - La leggenda di Aang. Non vediamo l’ora di creare per il cinema il mondo di Aang che abbiamo sempre immaginato, con un cast culturalmente appropriato. Si tratta dell’opportunità di una vita per costruire qualcosa di grande a partire dalla serie animata e di approfondire ancora di più personaggi, storie e l’intero universo narrativo.

La produzione inizierà nel 2019: per il momento, ci si deve accontentare della pagina ufficiale sul sito Netflix e di una prima immagine raffigurante Aang con Appa, il suo fedele bisonte volante.

Appa e Aang nel prossimo live-action NetflixNetflix

Avete mai visto il film L’Ultimo Dominatore dell’Aria, o preferite le serie animate?

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