FoxComedy

Fantozzi contro tutti: le curiosità le scene più divertenti del film

di -

La Coppa Cobram, la clinica dimagrante del professor professor Birkermaier, la gita in barca: Fantozzi contro tutti, i momenti più esilaranti del film.

Paolo Villaggio accanto a Plinio Fernando in una scena del film Archivi RCS

317 condivisioni 0 commenti

Condividi

Dopo il successo dei primi due Fantozzi Paolo Villaggio decise di prendersi una breve pausa da quel tragicomico personaggio che gli aveva regalato un enorme successo destinato a dilatarsi negli anni a venire. Pur svincolandosi dal vile ragioniere della Megaditta, film come Tre tigri contro tre tigri o Quelle strane occasioni ne conservavano però l'eco. Va da sé che l'effetto più immediato fu quello di creare i presupposti per l'arrivo del terzo capitolo della saga fantozziana, che puntualmente arrivò nel 1980.

Fantozzi contro tutti, realizzato a distanza di 4 anni dal precedente, accolse nel cast Milena Vukotic, chiamata a sostituire Liù Bosisio nel ruolo di Pina, remissiva moglie di Ugo. Molto attiva in teatro e al cinema (tra i suoi lavori vi erano alcuni film di Buñuel), la Vukotic aveva già preso confidenza con la commedia all'italiana, recitando in un ruolo molto simile a quello di Pina nel capolavoro monicelliano Amici miei (era la moglie sottomessa del conte Mascetti di Tognazzi). Nei primi anni '80 l'attrice classe '35 prese parte quindi a numerose commedie popolari, apparendo al fianco di Lino Banfi (Occhio malocchio... ; Cornetti alla crema) e Carlo Verdone, che la volle con sé in Bianco, rosso e Verdone.

Le novità introdotte dal terzo capitolo non si esaurirono col reclutamento della Vukotic: Fantozzi contro tutti registrò l'abbandono in regia di Luciano Salce, sostituito dietro la macchina da presa dallo stesso Villaggio e da un semi-esordiente Neri Parenti, destinato a divenire più tardi il reuccio dei cinepanettoni assieme ai Vanzina.

Per quel che riguardava lo script e la scenografia, invece, la pellicola si distingueva dalle prime due per l'assenza del personaggio della signorina Silvani (Anna Mazzamauro) e per uno stravolgimento delle location: la mitica Megaditta fin lì vista (vale a dire la sede della Regione Lazio sulla Cristoforo Colombo presa in prestito per i primi Fantozzi) traslocò sul Lungotevere Thaon di Revel. Il palazzo in cui si girò l'apertura, inquadrato poi a più riprese nel corso del film, era quello dell'Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente (è d'obbligo, a tal proposito, ringraziare il forum de Il Davinotti per l'enorme lavoro sulle location dei film italiani che compie da diversi anni). 

Anche il ragioniere nato dalla penna graffiante e satirica di Villaggio cambiò casa, trasferendosi in via Bodoni (dopo che i primi due film avevano reso mitica l'abitazione "doppia" di Fantozzi, disseminata tra la Tangenziale e viale di Donna Olimpia).

Le scene più divertenti di Fantozzi contro tutti

La clinica del professor Birkermaier

Dopo l'immancabile incipit in cui vengono fuori le brutture e i malcostumi degli italiani (il morboso attaccamento al lavoro dei dipendenti della Megaditta che attendono il countdown di fine lavoro quasi fossero a Cape Canaveral durante il lancio di uno shuttle), il film presenta una sequenza molto elaborata che vede il ragioniere e altri sventurati partire alla volta di Ortisei per la fatidica settimana bianca (a metà Maggio però). Si tratta di uno dei momenti più memorabili dell'intera saga: il cestino da viaggio "di plastica" acquistato dal ragioniere in una stazioncina di passaggio, il calvario in vagone letto (a causa di un disturbo al colon di Calboni), infine l'arrivo a Ortisei, dove il manipolo di disgraziati viene accolto da quello che probabilmente è un ex gerarca nazista convinto che gli italiani siano tutti "baffi neri, chitarra e mandolino".

Da qui in poi subentra la figura dell'invasato dietologo Birkermaier, titolare di una clinica lager di dimagrimento. La scena della dieta forzata di Fantozzi è in realtà il rifacimento di una scena girata in precedenza (e poi tagliata dal montaggio finale, reintrodotta solo nel DVD del film) del primo film di Fantozzi datato 1975. Anche gli interni sono gli stessi della precedente, ovvero il carcere minorile di San Michele a Roma

Cecco, il nipote del fornaio sotto casa

"Ciappa quesht, bionta. Sa chi mi ricorda lei? Donatella Erezione, quella di Shplentito shplentente". Uno dei momenti più amati dai fan del film, ovvero l'entrata in scena di Diego Abatantuono e del suo "terrunciello". In Fantozzi contro tutti l'attore impersona Cecco, il nipote del fornaio sotto casa. "Diabolico nell'amplesso", mette a dura prova il matrimonio di Fantozzi (la Pina se ne invaghisce infatti perdutamente).

Ugo, dopo la confessione della donna, viene colto da qualche leggerissimo sospetto su chi sia il (presunto) amante di sua moglie Pina.

La corsa ciclistica (e la Coppa Cobram)

Altra lunga, celebre, sequenza. Inizia con un surreale funerale in cui viene annunciato il successore del centoseienne direttore ereditario Vignardelli Bava (ucciso dalla rosolia e dalle messe cantate "contro" di Fantozzi). A prendere il posto del potente parassita sarà il Visconte Cobram, fanatico del ciclismo che costringerà gli impiegati della Megaditta a saltare in sella (alla bersagliera) per correre la prima Coppa che porta il suo nome, sulla distanza di 40, anzi no, 70 Km.

Fantozzi proverà a sottrarsi alla preannunciata tragedia sfoderando un improbabile accento svedese la sera prima della corsa. Alla fine acquisterà da un losco ambulante la "Bomba", un intruglio dopante che gli consentirà di scalare la terrificante salitella di viale De Amicis.

In barca col Barambani

In questa scena "marittima" Fantozzi e Filini vengono convocati dal direttore magistrale Duca Conte Pier Matteo Barambani (il Camillo Milli de L'allenatore nel pallone), il quale li invita sulla sua barca per il weekend.

In realtà, gli "inferiori" saranno tutt'altro che ospiti del danaroso potente dirigente dell'azienda.

Le frasi e le curiosità di Fantozzi contro tutti

  • Fantozzi contro tutti è ricordato per alcune frasi divenute di culto: una di esse appare addirittura sotto forma di scritta in cielo, pensata dal ragioniere sul finire dell'estate e materializzatasi all'improvviso nel firmamento. Si tratta di un'espressione di "coraggiosa denuncia" indirizzata al mega Presidente Arcangelo ("Il Mega Presidente è uno stronzo!". Tra le altre frasi cult del film ricordiamo il "Tu mancia?!?" del Birkermaier, esclamata dopo aver sorpreso Fantozzi ad ingozzarsi di polpette di Bavaria, e "Cazzi quella gomena", l'ordine impartito dal Barambani ai mozzi Filini e Fantozzi.
  • Il film, all'inizio, approfondisce a suo modo l'effetto sulla popolazione di uno strumento all'epoca nuovo: il telecomando, causa di quello zapping continuo, disperato, di Fantozzi, interrotto solamente in due occasioni: la partita dell'Italia (o il mercoledì di Coppa) oppure i sexy show di mezzanotte.
  • Come anticipato, Fantozzi contro tutti segna l'abbandono di Liù Bosisio, la Pina dei primi due film: in un'intervista a Mario Sesti contenuta negli extra dei DVD della saga, Villaggio ha rivelato che l'attrice non ha voluto più fare il personaggio per paura di farsi "la fama del mostro"
  • È l'ultimo film in cui appare Giuseppe Anatrelli, l'indimenticabile geometra Calboni, subdola nemesi di Fantozzi. L'attore morì prematuramente prima delle riprese di Fantozzi subisce ancora e fu sostituito, solo in quel film, da Riccardo Garrone.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.