FOX

[Spoiler!]

Deadpool 2: ecco come la continuity degli X-Men è stata alterata

di -

Nel film con Ryan Reynolds e in una delle scene post-credit del sequel la linea temporale dei film sugli X-Men è stata, in teoria, nuovamente stravolta.

Ryan Reynolds in una scena del film 20th Century Fox

699 condivisioni 2 commenti

Condividi

"McAvoy o Stewart? La linea temporale è così confusa". Sulla timeline dei mutanti di casa Marvel non vi è alcun dubbio: è caotica e incongruente. I primi tre, indimenticabili, film della saga (anzi, facciamo due), poi i tre prequel - L'Inizio, Giorni di un Futuro Passato e Apocalisse - gli spin-off su Wolverine e, infine, i due capitoli dedicati alle avventure di Wade Wilson a.k.a. Deadpool.

Quando parliamo di linea temporale poco coerente intendiamo twist narrativi e personaggi completamente disarticolati rispetto alla timeline. Basta fare un esempio: i Charles Xavier ed Erik Lehnsherr che vediamo in una scena del terzo X-Men a firma Brett Ratner sono assai più "stagionati" dei loro stessi di 3 anni prima, apparsi invece in X-Men: Apocalisse. E non solo perché al posto di Patrick Stewart e Ian McKellen troviamo James McAvoy e Michael Fassbender, ma anche e soprattutto perché il Professor X e Magneto hanno un'età completamente differente nelle due pellicole separate, in termini di linea temporale della saga, da appena tre anni. Due sono le cose: o essere i leader dei mutanti comporta un aumento considerevole dello stress oppure qualcosa non quadra nella continuity.

In questo caos temporale, ecco che è apparso Deadpool, il mercenario chiacchierone a cui presta il volto Ryan Reynolds. Prima si è divertito a sbeffeggiare i suoi colleghi. Ora, nel sequel Deadpool 2, ha deciso di mischiare nuovamente le carte nel mazzo. Il che potrebbe rappresentare persino un vantaggio.

Nel primo capitolo dedicato a Wade Wilson, l'antieroe abile con pistole, parole e lame affilate è apparso poco o nulla legato alla continuity degli X-Men, pur essendolo di fatto. Gli unici riferimenti allo shared universe targato 20th Century Fox sono stati la (disabitata) X-Mansion e un paio di mutanti di secondo piano, Colosso - la versione di Stefan Kapicic e Andre Tricoteux ha soppiantato quella di Daniel Cudmore nella trilogia originale e in Giorni di un Futuro Passato - e Testata Mutante Negasonica. L'altra remininescenza mutante è stata una maschera che riproduceva le fattezze di Hugh Jackman, il mitico Wolverine della saga.

Con Deadpool 2, però, le cose sono cambiate. Prima di entrare nel dettaglio è bene avvertirvi della presenza di spoiler d'ora in avanti.

Attenzione! Possibili spoiler!

Nel film diretto da "uno di quelli che ha sparato al cane di John Wick", ossia David Leitch, osserviamo Wade fare visita alla X-Mansion. Gioca con la sedie a rotelle del Professore, distrugge un mezzobusto e danneggia Cerebro, la tecnologia avveniristica che consente a Xavier di scovare gli altri mutanti sul pianeta. Wade, però, non si limita a tutto ciò. Proprio quando è intento a lamentarsi con la produzione per la presenza di pochi X-Men (un divertente esempio di come Deadpool sia in grado di infrangere la quarta parete), ecco che si apre una porta dietro cui appaiono gli X-Men della seconda trilogia: Professor X, Bestia, Ciclope, Tempesta, Nightcrawler e Quicksilver. È una trovata sicuramente geniale, il cui intento umoristico però - propiziato dalle riprese quasi in contemporanea di Deadpool 2 e Dark Phoenix - crea non pochi problemi alla continuity della saga.

Deadpool 2 è infatti ambientato ai giorni nostri. Lo capiamo dalla tecnologia presente nel film e dai riferimenti alla cultura pop vomitati di continuo dall'alter ego di Reynolds. Gli X-Men che appaiono nel cameo invece no. Hanno l'aspetto visto in Apocalisse, ambientato nel 1983. In più di 30 anni non sono invecchiati di una virgola. Vogliamo il prima possibile info sulle creme anti-age che utilizzano. Scherzi a parte, come si giustifica una distonia del genere nella linea temporale nell'universo X-Men?

Attenzione! Possibili spoiler!

La scena post-credit

Anche durante una delle scene post-credit di Deadpool 2 potrebbe, in teoria, essersi verificata un'alterazione degli eventi. Osserviamo infatti il Mercenario Chiacchierone fare visita alla sua versione di X-Men le origini: Wolverine, salutare Logan e uccidere... sé stesso. Già, quell'orribile versione di Deadpool con la bocca cucita è stata eliminata dal suo io di qualche anno dopo, giunto dal futuro - un po' come il Terminator di Schwarzenegger, grazie al congegno temporale di Cable.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.