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Shōnen manga, cosa sono e i titoli attuali più interessanti

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Da Dragon Ball a One Piece, gli shōnen manga hanno conquistato tutto il mondo grazie alle loro storie semplici e avvincenti. Scopriamo quali sono i nuovi titoli più promettenti.

Boku no Hero Academia Shueisha

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La parola shōnen, se non siete avvezzi al mondo dei manga, probabilmente non vi dirà nulla, eppure questi fumetti giapponesi sono stati una costante nella vita di tantissimi ragazzi e ragazze nati fra gli anni ’80 e ’90. Tutti hanno visto almeno una volta Dragon Ball in TV: ebbene, quest’anime è ispirato proprio da uno shōnen manga, opera di Akira Toriyama, che potremmo definire il più rappresentativo della categoria.

Cos’è dunque uno shōnen manga? La parola shōnen in giapponese vuol dire “ragazzo” e indica una categoria di prodotti indicati per una fascia d’età fra gli 11 e i 18 anni circa e principalmente per maschi. Il corrispettivo femminile è denominato shōjo, parola che, come avrete intuito, significa “ragazza”. In Giappone i manga vengono pubblicati in capitoli su riviste specializzate, per poi essere raccolti nei classici volumi che siamo abituati a leggere anche da noi. La serializzazione varia da rivista a rivista e solitamente i modelli più diffusi sono quelli settimanali e mensili.

Storicamente, le riviste maggiormente vendute in Giappone sono proprio quelle dedicate agli shōnen manga, ma esistono innumerevoli tipologie di magazine, alcune davvero particolari, per esempio con fumetti esclusivamente dedicati alla cucina o al Mahjong. Shōnen Jump è la rivista dell’editore Shueisha e da tempo immemore è la rivista per ragazzi più venduta. Vi basti sapere che al suo interno si sono susseguite delle vere pietre miliari del fumetto giapponese, come il già citato Dragon Ball, Saint Seiya (da noi conosciuto come I Cavalieri dello Zodiaco), One Piece, Naruto, Capitan Tsubasa (per noi Holly e Benji) e molti altri.

Dragon Ball di Akira ToriyamaHDShueisha

Con shōnen manga non si intende un genere particolare di fumetti, anche se, negli ultimi anni, è diventato sinonimo di tutti quei manga in cui i protagonisti combattono con mosse potentissime e trasformazioni sovraumane. Merito di Dragon Ball, che ha ridefinito gli standard del genere e dagli anni '90 è stato il punto di riferimento di moltissime opere che a lui si sono ispirate.

In realtà, seppur una gran quantità di shōnen siano dedicate ai combattimenti, la categoria non si limita solo a questo tipo: abbiamo gli spokon (unione delle parole giapponesi Suports e Konjou, che tradotto vuol dire “tenacia sportiva”), sottogenere tutto dedicato allo sport, in cui solitamente il protagonista scopre la passione per un particolare sport e, partendo da zero, si impegna per migliorare e poi vincere tornei con la propria squadra. Gli esempi più classici sono il già citato Capitan Tsubasa, meglio conosciuto in Italia come Holly e Benji, o Slam Dunk, manga dedicato al basket.

Esistono anche tipologie demenziali o comiche come Gintama, che spesso parodizza altri manga famosi, oppure commedie sentimentali, solitamente però incentrate meno sul lato amoroso della vicenda, prerogativa degli shōjo, e più sul fan service per i maschietti (un esempio famoso è Lamù). Ci sono anche alcuni shōnen più particolari e che a malapena rientrano in questa categoria, come ad esempio il famoso Death Note, uscito sempre sulla rivista Shōnen Jump, caratterizzato da toni più cupi e maturi, quasi da Seinen (categoria di manga più per adulti, di solito consigliati dai 18 anni in su).

Uno dei meriti del genere shōnen è quello di aver contribuito notevolmente alla diffusione del fumetto giapponese fuori dal paese di origine. Dragon Ball ha venduto 240 milioni di volumi nel mondo, diventando uno dei fumetti più conosciuti degli ultimi vent’anni. Meglio di lui ha fatto solo il suo diretto discendente, One Piece, con, a ottobre 2017, 430 milioni di copie vendute nel mondo, diventando uno dei fumetti più venduti in assoluto.

La ciurma di Rufy in One PieceHDShueisha

L’opera di Eiichiro Oda, avviata nel 1997, è attualmente lo shōnen più famoso e amato in Giappone e non solo; dal manga sono stati tratti una longeva serie animata, tutt’ora in corso, una decina di film d’animazione, diversi videogiochi e merchandising a non finire.

Recentemente, a Hollywood è nato anche un progetto per trarne una serie TV. Nonostante i vent’anni di serializzazione settimanale, la fine di One Piece sembra ancora piuttosto lontana, e, nel frattempo, nonostante l’opera resti saldamente ancorata al suo trono, nuove leve sono nate ispirandosi magari proprio al manga di Eiichiro Oda.

Negli ultimi anni in Giappone si sono conclusi altri due top shōnen, Naruto e Bleach, durati entrambi 15 anni, che, insieme a One Piece, hanno condiviso il podio dei manga più venduti, tanto che nella loro epoca d’oro questi tre shōnen venivano chiamati i “Big 3”. Benché il primo posto sia saldamente mantenuto da One Piece, negli ultimi cinque anni sono emersi diversi nuovi shōnen interessanti, che ogni settimana lottano per aggiudicarsi l’eredità dei loro predecessori, e alcuni di loro promettono davvero molto bene.

Abbiamo dunque deciso di parlarvi di cinque nuovi shōnen, che, nonostante siano ancora alle fasi iniziali, sono già diventati un successo internazionale, e forse uno di questi in futuro potrebbe diventare il nuovo One Piece.

My Hero Academia

My Hero Academia personaggiHDShueisha

Nato dalle matite di Kohei Horikoshi, Boku no Hero Academia (titolo originale) è uno shōnen a tema supereroistico. Avviato nel 2014, è stato considerato come successore di Naruto per via del periodo d’inizio di questo fumetto, che coincideva con le battute finali del manga a tema ninja di Masashi Kishimoto.

La storia di My Hero Academia racconta di un mondo uguale al nostro dove l’80% della popolazione è dotata di Quirk, ossia dei superpoteri. Questo ha cambiato radicalmente la società ed ha portato alla fondazione di un’organizzazione di “Hero” professionisti allo scopo di prevenire i criminali dotati di poteri, chiamati “Villain”. Il protagonista del manga è il giovane Izuku Midoriya, studente delle medie e fan sfegatato degli Hero, soprattutto del numero uno dell’organizzazione, All Might.
Izuku è uno dei rari umani senza nessun potere e per questo è deriso dai coetanei. Un giorno però il ragazzo fa la conoscenza di All Might, che in lui vede l’anima di un vero eroe e decide così di condividere il suo Quirk, l’One for All, in modo che anche il giovane possa diventare un vero super eroe. Izuku, divenuto discepolo di All Might, si iscrive al prestigioso liceo per super eroi chiamato Yuei, dove conoscerà molti altri compagni dotati di super poteri e tutti con il sogno di diventare degli Hero professionisti.

In Giappone il manga è attualmente arrivato a quota 18 volumi, mentre in Italia è al 14esimo, pubblicato da Star Comics. Esiste anche il corrispondente anime, che attualmente in Giappone è alla terza stagione, e per quest’estate è prevista inoltre l’uscita del primo film animato. My Hero Academia è sicuramente diventato uno degli shōnen di punta fra le nuove leve del fumetto giapponese; il tema supereroistico trattato cita e prende molto dal fumetto americano, tanto che, con i disegni del suo manga, l’autore ha contribuito a promuovere l’uscita, nel paese del Sol Levante, di Avengers: Infinity War.

I punti di forza di My Hero Academia, che hanno conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, sono il nutrito cast di personaggi e i classici temi dell’amicizia e della passione volta al raggiungimento di un obiettivo; presenta inoltre delle scene d’azione che ricordano molto quanto visto nelle storie supereroistiche americane. Un buon manga dunque, che rappresenta la versione nipponica dei ben noti supereroi a stelle e strisce.

The Seven Deadly Sins

The Seven Deadly Sins protagonistiHDKodansha

Passiamo dal mondo dei supereroi a uno dalle tinte fantasy con The Seven Deadly Sins (Nanatsu no Taizai in giapponese). Iniziato a fine 2012 e disegnato da Nakaba Suzuki per la rivista Weekly Shōnen Magazine di Kodansha, il manga in Giappone è attualmente a quota 30 volumi, mentre in Italia è arrivato al 23esimo, sempre per l’editore Star Comics. Esiste anche un anime, giunto in Italia grazie a Netflix, di cui, sul suolo giapponese, attualmente è in corso la seconda stagione.

La storia narra di sette cavalieri considerati i più potenti del regno di Britannia, chiamati “i sette peccati capitali” per via di una colpa che ognuno di loro ha commesso in passato. Questo l’antefatto: i sette, accusati di aver tentato un colpo di stato, vengono fermati dai Cavalieri Sacri del regno, e, nella lotta, il capo di questi, Zaratras, rimane ucciso.
Da allora i Seven Deadly Sins si sono sciolti senza lasciare traccia. Dieci anni dopo, i Cavalieri Sacri prendono il controllo del regno di Britannia catturando il re, così Elizabeth, la figlia più giovane del sovrano, tenta di salvare il suo reame mettendosi alla ricerca dei Seven Deadly Sins e, proprio, all’inizio del suo viaggio incontrerà Meliodas, il capo dei sette potenti guerrieri, che deciderà di aiutarla a riunire il gruppo e a salvare la Britannia.

Questo manga unisce grandi temi del fantasy, come la presenza di elfi, giganti, draghi, demoni ecc., con il classico stile da shōnen giapponese, con combattimenti esagerati e personaggi fuori dagli schemi. Anche in questo caso abbiamo un nutrito cast di protagonisti, ognuno con una storia personale che influisce sulle vicende. Attualmente nel manga si sta svolgendo la seconda grande saga delle tre programmate dal suo autore.

Black Clover

Personaggi principali di Black CloverHDShueisha

Altro manga di combattimenti ambientato in un mondo fantasy. Black Clover nasce nel 2015 su Shōnen Jump e il suo autore è Yuuki Tabata. Attualmente è arrivato al 15esimo volume in patria e al decimo in Italia, dove è edito per Planet Manga. Anche questo fumetto è stato visto come un successore spirituale di Naruto per via delle similitudini con la trama del grande classico di Masashi Kishimoto, cosa che ha scatenato online un acceso dibattito fra i fan su chi fosse il vero erede di Naruto, se Black Clover o My Hero Academia. Anche di Black Clover esiste un anime, iniziato in Giappone lo scorso anno.

La storia vede come protagonista l’orfano Asta, nato senza poteri magici in un mondo popolato da maghi. Nonostante ciò, il sogno del giovane è diventare Imperatore Magico, cioè il comandante dei cavalieri magici posti a difesa del regno di Clover. Asta, che condivide questo sogno con il fratello adottivo Yuno, con cui ha un rapporto di affetto ma anche di rivalità, trova un giorno un grimorio con disegnato sopra un quadrifoglio a cinque petali: la leggenda vuole che appartenga al demonio e il ragazzo, grazie a questo ritrovamento, ottiene il potere di evocare una spada che annulla ogni potere magico.
Forte di questa nuova abilità, Asta tenta l’esame per entrare nei ranghi dei cavalieri magici, finendo nella compagnia più sgangherata, il Toro Nero. Da qui inizierà il suo cammino per ottenere la carica più alta del regno di Clover.

La serie si rifà a molti cliché del genere shōnen, ma riesce a riproporli in maniera divertente, grazie a sequenze di combattimenti magici che risultano adrenaliche e spettacolari e a un cast di personaggi variegato e interessante. A tenere incollati alle pagine i fan della serie sono anche i tanti misteri presenti nel regno di Clover e all’interno compagnia dei Cavalieri Magici, misteri ancora tutti da svelare. Black Clover è una serie che fa della sua semplicità e dell’ambientazione piuttosto curata il suo punto di forza principale.

Haikyuu!!

Personaggi di HaikyuuHDShueisha

Passiamo a una tipologia diversa rispetto a quella dei precedenti manga, basati sui combattimenti. Haikyuu è uno shōnen sportivo dedicato alla pallavolo. Il manga è disegnato da Furudate Haruichi e, dal 2012, è anch’esso pubblicato su Shōnen Jump; ha all’attivo 29 volumi in patria, 24 dei quali usciti anche in Italia per l’editore Star Comics. In Giappone il manga è stato adattato anche in un anime che attualmente ha all’attivo tre stagioni.

Protagonista della storia è il giovane Shoyo Hinata, ragazzo appassionato di pallavolo nonostante la sua statura molto bassa, difetto che riesce a compensare grazie alla sua elevata agilità e capacità di salto. Una volta finita la scuola media, decide di iscriversi al liceo Karasuno, istituto divenuto leggendario, molti anni prima, nel mondo della pallavolo giovanile grazie a un giocatore rimasto negli annali e chiamato “il piccolo gigante”. Hinata vuole emulare le gesta del suo eroe e far tornare sulla vetta la squadra del Karasuno. Per riuscirci dovrà andare d’accordo con Tobio Kageyama, suo rivale ai tempi delle scuole medie e ora improbabile alleato.

Lo stile di Haikyuu!! è piuttosto realistico, quindi niente tiri speciali alla Holly e Benji; la sua forza sta proprio nella passione e nel realismo con cui descrive le partite di pallavolo, senza mai dare per scontata la vittoria dei protagonisti e focalizzandosi anche sull’importanza di accettare le sconfitte facendone occasioni di miglioramento.

In Giappone questo manga è diventato uno dei più venduti degli ultimi anni, classificandosi fra i primi cinque nel 2016. Com’era già successo in passato con altri manga sportivi quali Capitan Tsubasa e Slam Dunk, Haikyuu!! ha contribuito notevolmente ad accrescere la popolarità della pallavolo in Giappone.

The Promised Neverland

Protagonisti di The Promised NeverlandHDShueisha

Fra i manga che abbiamo citato, The Promised Neverland è il più recente, ma ci sembra già molto promettente. Disegnato da Posuka Demizu e sceneggiato da Kaiu Shirai, The Promised Neverland è nato sulle pagine di Shōnen Jump nel 2016 e in patria conta attualmente otto volumi, di cui i primi due pubblicati in Italia dall’editore J-Pop Manga. Secondo diversi rumor è previsto a breve anche un adattamento animato.

La storia ricorda per le sue atmosfere altri shōnen di grande successo come L’Attacco dei Giganti; anche in questo manga centrali sono i temi della prigionia e della voglia di libertà contro un nemico dalla potenza schiacciante. Protagonisti del fumetto sono tre orfani, Emma, Norman e Ray, che vivono sin da quando ne hanno memoria all’interno di un orfanotrofio gestito da Madame Isabella, che i bambini chiamano affettuosamente mamma. I tre giovani non sono mai usciti dall’orfanotrofio, che è circondato da alte mura, e inoltre gli è vietato avventurarsi oltre una misteriosa staccionata nel bosco.
Un giorno però, Emma e Norman decidono di violare la regola per portare un peluche a una bambina appena adottata, ma, superato il cancello, scoprono il corpo senza vita della piccola e vedono Madame Isabella parlare con un essere mostruoso definito demone. I bambini capiscono di essere in realtà in una sorta di “fattoria” di umani destinati ai demoni e decidono perciò che l’unico modo per sopravvivere sia quello di fuggire dall’orfanotrofio.

The Promised Neverland cattura il lettore grazie ai molti misteri presenti e riesce a calarlo nei panni dei tre bambini offrendogli le loro stesse scarne informazioni circa il mondo esterno. Le battaglie, più che sul piano fisico, si svolgeranno sul piano psicologico, infatti i bambini dovranno escogitare un piano per riuscire a scappare evitando di essere scoperti dalla loro “madre”; dovranno inoltre comprendere cosa è successo al mondo e perché esistono le creature mostruose che ora lo popolano.

Il manga offre atmosfere più cupe e brutali di altri shōnen, rappresentando un fumetto atipico per il del suo genere, ma, anche grazie a questa particolarità, è riuscito a crearsi una buona fanbase, divenendo molto popolare in neppure due anni di vita.

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