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National Geographic e la geniale copertina che ti farà riflettere

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L’ultima copertina dell'edizione statunitense di National Geographic, un’illustrazione dell'artista messicano Jorge Gamboa, è una chiara provocazione sull'inquinamento causato dalla plastica che sta danneggiando il pianeta Terra.

Il titolo dell'illustrazione di Jorge Gamboa è Iceberg Plástico Jorge Gamboa / National Geographic

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La copertina del numero di giugno 2018 dell’edizione statunitense di National Geographic, dedicata a uno dei più grandi problemi dell’inquinamento che affligge il pianeta Terra, è destinata a rimanere nella storia dei magazine.

L’illustrazione, firmata dall’artista messicano Jorge Gamboa, mostra un enorme sacchetto di plastica immerso nell'oceano e la cui forma in superficie ricorda quella di un iceberg ed è accompagnata dalla scritta “Pianeta o plastica?”.

Vaughn Wallace, Senior Photo Editor di National Geographic, ha condiviso via Twitter la copertina del magazine che è immediatamente diventata virale in sono 48 ore ottenendo migliaia di condivisioni e commenti positivi:

La nostra ultima cover di National Geographic resterà nella storia.

L'iceberg di plastica di Gamboa

L’illustrazione di Jorge Gamboa, intitolata Iceberg Plástico, fu presentata dall'artista per la prima volta alla Biennale di Manifesti della Bolivia nel 2017, dove vinse il primo premio nella categoria "manifesti politici e sociali".

L'illustrazione di Jorge Gamboa intitolata Iceberg PlasticoJorge Gamboa

Sempre nel medesimo anno, inoltre, l'opera di Gamboa fu utilizzata per la copertina del libro Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti di Alessandra Viola e Piero Martin.

Primo piano della copertina del libro Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti di dAlessandra Viola e Piero MartinCodice Edizioni

Il dossier di National Geographic

“8 miliardi di tonnellate di plastica finiscono negli oceani ogni anno - si legge nella didascalia posta nella parte inferiore della copertina - E questa è solo la punta dell’iceberg”. Si tratta di una provocazione forte e chiara che invita i lettori a riflettere sui danni provocati dall’inquinamento dei rifiuti plastici che è soltanto la punta di un enorme iceberg da non sottovalutare.

Con questa cover, inoltre, il magazine ha lanciato ufficialmente la campagna "Planet or Plastic": un'iniziativa pluriennale finalizzata alla riduzione di plastica monouso che sta inquinando gli oceani del nostro mondo.

Il lungo dossier di National Geographic sull'inquinamento causato dalla plastica è accompagnato da altre immagini choc firmate da fotografi come Justin Hoffman, Randy Olson e Shawn Miller.

In questo scatto di Hoffman, ad esempio, il cavalluccio marino invece di aggrapparsi alla solita alga marina ha preferito stringersi a un bastoncino di cotone:

Il protagonista dello scatto di Justin Hoffman è un cavaluccio marino aggrappato a un bastoncino di ovattaHDPicture: Justin Hoffman / National Geographic

Nella foto firmata da Olson, invece, una famiglia in Bangladesh è impegnata a rimuove le etichette dalle bottiglie di plastica, per poi rivenderle a un commerciante di rottami.

Nello scatto di Randy Olson una famiglia in  Bangladesh è impegnata a rimuove le etichette dalle bottiglie di plasticaHDRandy Olson / National Geographic

Un granchio con la testa bloccata in un tappo di plastica è il protagonista dello scatto di Miller:

Nella foto firmata da Shawn Miller un granchio è rimasto imprigionato in un tappo di plastica HDShawn Miller / National Geographic

Cosa ne pensate di questa copertina di National Geographic e della relativa campagna per sensibilizzare i propri lettori sul tema dei rifiuti plastici?

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