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Il Google Doodle su Georges Méliès è il primo in realtà virtuale

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In occasione dell'anniversario del suo Alla conquista del polo, il Google Doodle di oggi celebra il regista del muto Georges Méliès. Il Doodle è anche il primo in realtà virtuale.

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Il Google Doodle di oggi 3 maggio 2018 è dedicato alla memoria di Georges Méliès, regista e illusionista che insieme ai fratelli Auguste e Louis Lumière è tradizionalmente riconosciuto tra i pionieri del cinema muto.

Perché proprio Méliès? L'occasione è stata offerta dall'anniversario di uno dei suoi più grandi capolavori Alla conquista del polo (À la conquête du pole), film d'avventura da lui stesso interpretato e uscito nel lontano 1912.

Come si legge sul sito del noto motore di ricerca, si tratta anche del primo Doodle in VR (ovvero in realtà virtuale).

Creato in collaborazione con i team di Google Spotlight Stories, Google Arts & Culture e della Cinémathèque Française, il Doodle mette in rilievo i diversi trucchi ideati dal regista francese. Tra questi, vale la pena di menzionare almeno quello che ha per oggetto lo sdoppiamento dello stesso personaggio (che non per niente ha le fattezze dello stesso Méliès), visibile anche nel video che trovate in testata a quest'articolo.

Lo sdoppiamento di Georges Méliès nel Google Doodle a lui dedicatoGoogle

L'esempio rimanda L'uomo-orchestra (L'homme-orchestre), cortometraggio dalla durata inferiore ai due minuti datato al 1900.

In quest'ultimo vediamo il regista sedersi sulla prima di una fila di alcune sedie ordinatamente disposte su un palco. A mano a mano si assiste ad un rapido sdoppiamento della figura umana che finisce quindi col riempire tutte le sedie così allineate fino all'ultima.

Una scena tratta dal cortometraggio L'uomo-orchestra (1900)Google

Il contributo di Méliès è indimenticabile e ancora oggi ritenuto molto importante. A ricordarlo è stata Hélène Leroux, Doodler e scenografa del progetto:

Georges Méliès ha trasformato il mondo del cinema, così come le nostre vite, più di un secolo fa. È stata una grande emozione scoprire l'immensità delle sue opere e dell'eredità che ci ha lasciato attraverso centinaia di film. Per lui la pellicola e la cinepresa non erano semplici strumenti per catturare le immagini, ma piuttosto dei mezzi per trasportare e far immergere completamente le persone all'interno di una storia.

La Leroux conclude quindi dicendosi molto soddisfatta di aver preso parte al progetto:

Per me è stato un onore partecipare alla creazione di una storia e di un'esperienza originali che ricordassero alla gente l'enorme contributo di Méliès. Ci auguriamo che possa ispirare altre persone a dare vita ai propri sogni.

Il contributo di Georges Méliès

Chi ha visto uno degli ultimi film di Martin Scorsese, Hugo Cabret, probabilmente conoscerà in parte la storia di Georges Méliès (nel film magistralmente interpretato dal premio Oscar Ben Kingsley), il cui contributo al cinema è stato assolutamente rivoluzionario.

Fautore di un cinema fantastico e fantascientifico, di cui gli si attribuisce perfino la paternità, Méliès è anche universalmente riconosciuto come lo scopritore del montaggio. 

Poco propenso a raccontare storie nel senso comune del termine ma più incline a operare impressioanti sperimentazioni, fortemente ispirate dai numeri di magia, il suo era un cinema che dava forma alle fantasie più disparate. 

I film di Méliès fanno ancora oggi parte di un immaginario collettivo universalmente riconosciuto e celebrato. Un esempio su tutti è dato sicuramente dal suo film più noto, Viaggio nella Luna (Le voyage dans la lune), realizzato del 1902, come dimostra l'indimenticabile immagine della navicella spaziale che affonda sull'occhio della Luna.

La navicella affondata nell'occhio della lunaHDFantascienza Italia

Inoltre non va dimenticato che i film di Méliès operavano già una prima sperimentazione sul colore (ottenuta agendo direttamente sui singoli fotogrammi) in un'epoca in cui questo era ancora un sogno impossibile. 

Il talento visionario di Méliès, unito alle sue notevoli sperimentazioni, sarebbe stato infine l'inizio del lungo cammino di pratiche che avrebbe portato col tempo allo sviluppo dell'odierna tecnologia degli effetti speciali.

Senza il suo speciale contributo, oggi probabilmente non saremmo neppure arrivati alla realizzazione di film quali E.T. - L'Extraterrestre o la saga di Star Wars o addirittura il più recente La forma dell'acqua. Ed è proprio per tutte queste ragioni che il team di Google Doodle conclude con un sentito "Merci, monsieur Méliès!". Beaucoup, aggiungerei.

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