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Cristina D'Avena canta la sigla di Occhi di Gatto a Tsukasa Hojo

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Il premio per il trio di sorelle più famose e longeve del piccolo schermo non spetta solo alle sorelle Halliwell, ma anche all'intramontabile trio di Occhi di Gatto.

Le tre sorelle protagoniste dell'anime Occhi di Gatto

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Un simpatico e nostalgico momento ha avuto luogo al Romics di Roma, il Festival del fumetto, dell’animazione e dei videogames che si è tenuto nella capitale dal 5 all’8 aprile 2018. Agli amanti del genere nati negli anni ’80 scenderà una lacrimuccia nel vedere Cristina D'Avena cantare la sigla di Occhi di Gatto proprio al cospetto di Tsukasa Hojo, creatore del manga originale.

A renderlo noto è stata proprio la cantante bolognese sul suo account Instagram, con il video della performance.

Sorriso smagliante da più di 30 anni, movimenti armonici e voce inconfondibile hanno affiancato il tenebroso e un po’ impacciato fumettista giapponese per quasi 30 secondi, riportando alla mente di tutti le 3 sorelle disegnate in Giappone da Tsukasa e cantate in Italia da Cristina.

Il successo di Occhi di Gatto

Il manga creato da Tsukasa Hojo fu pubblicato in Giappone agli inizi degli anni ’80 e, visto l’enorme successo avuto in patria, venne creata una serie d’animazione composta da 73 episodi esportata anche in Italia.

Occhi di Gatto è il nome della banda di ladre composta dalle 3 bellissime sorelle Sheila, Kelly e Tati. Il loro obiettivo è rubare opere d’arte dipinte tutte dallo stesso artista, il proprio padre, con lo scopo di ottenere informazioni per ritrovarlo.

A dare la caccia alla banda è l’ispettore Matthew Hisman, ignaro fidanzato di Sheila, che involontariamente aiuterà spesso le abili ladre.

Tuta attillata, nastro colorato in vita e maschera sugli occhi formano l’outfit di Occhi di Gatto e definiscono l’icona della donna astuta e indipendente dei cartoni dell’epoca.

Tsukasa Hojo, oltre ad aver creato il fortunato manga tutto “woman power”, è il padre anche del famoso City Hunter.

 

Dopo questo tuffo nel passato è venuta anche a voi la voglia di rivedere i vostri cartoni preferiti?

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