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Jason Momoa non riusciva a trovare lavoro dopo Game of Thrones

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Game of Thrones ha lanciato la carriera di Jason Momoa... ma non subito. Dopo la serie, a Hollywood pensavano che non parlasse inglese e non lo chiamavano ai provini.

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In Game of Thrones le morti eccellenti non mancano, ma Khal Drogo è senza dubbio uno dei personaggi più rimpianti dai fan. Jason Momoa ha consegnato alla storia della TV il guerriero Dothraki ed è diventato un idolo del pubblico. Però non ha staccato il biglietto per Hollywood. Almeno, non subito.

Oggi l'attore hawaiano è uno dei protagonisti del DC Extended Universe e della fortunata serie Frontier, ma dopo avere lasciato GoT non riusciva a trovare lavoro. E il motivo è abbastanza incredibile.

Come ha raccontato con una buona dose di ironia lo stesso Jason a Jimmy Fallon (dal minuto 1:04 del video che trovate in testata), produttori e registi pensavano che non parlasse inglese e di conseguenza non lo prendevano in considerazione:

C'erano un bel po' di persone che pensavano che non parlassi inglese. È stata una cosa davvero difficile da affrontare. La gente si chiedeva cosa potesse fare con Drogo. Nel senso, non è uno da commedie e neppure da film romantici. Era difficile trovargli un ruolo. Ero abbastanza giù di morale.

La star di Game of Thrones ha scoperto come stavano le cose quando sua figlia adottiva Zoë Kravitz ha recitato in un episodio della serie televisiva a sketch Portlandia (inedita in Italia) e Fred Armisen (ideatore e cuore pulsante dello show) glielo ha detto a chiare lettere:

Ad aprirmi gli occhi è stato Fred Armisen. L'ho incontrato quando mia figlia adottiva Zoë ha fatto Portlandia. Era entusiasta di conoscermi e io pure. Poi mi ha detto: 'Non avrei mai pensato che parlassi inglese'. Ci sono rimasto malissimo. Ma ho capito che quello era il motivo per cui non riuscivo a trovare lavoro.

Khal Drogo in Game of ThronesHDHBO
Jason Momoa nei panni di Khal Drogo in Game of Thrones

Tutto è bene quel che finisce bene, ma un dubbio rimane. Come mai a Hollywood pensavano che Jason non parlasse inglese?

Un'ipotesi (fantasiosa) è che il fatto che in Game of Thrones l'attore si esprimesse in Dothraki abbia tratto in inganno i più. La lingua dei guerrieri delle "terre al di là del mare" è stata inventata dal linguista americano David J. Peterson (che ha creato anche l'Alto Valyriano) e non esiste davvero. Tuttavia, sull'onda dell'enorme successo della serie, in rete e nel mondo reale sono fioriti siti, app e corsi per impararla e questo può avere creato l'equivoco di cui è stato oggetto Jason.

Oppure, gli addetti ai lavori pensavano semplicemente che l'attore nato a Honolulu parlasse solo hawaiano. Del resto, il fatto che in GoT avesse poche battute in inglese (nella serie, la Lingua Comune) può avere indotto a pensare che non lo conoscesse.

In entrambi i casi, la spiegazione rimane decisamente surreale.

Ma avere recitato in Game of Thrones non ha causato solo problemi a Jason. Anzi. Superato il fraintendimento linguistico, la serie HBO si è rivelata una esperienza fondamentale per la sua carriera.

Come ha raccontato l'attore hawaiano a Jimmy Fallon (dal minuto 1:55 nel video in testata), è stato proprio Khal Drogo che gli ha permesso di aggiudicarsi il ruolo di Aquaman:

Zack [Snyder, n.d.r.] è un grandissimo fan di Game of Thrones. Un sacco di persone lo sono. E Zack è una di loro. Io non riuscivo a trovare lavoro e Zack mi ha chiamato per interpretare Aquaman. È stato divertente, perché io non avevo assolutamente idea della parte. Avevo un provino. Era per Batman. Ma naturalmente il ruolo era già di Ben [Affleck, n.d.r.]. Io gli chiesto se ci fossero due Batman. Ho pensato che avrei fatto il cattivo. Che avrei combattuto contro Batman e Superman. E invece lui mi ha detto: 'Aspetta, no. Il provino è per Aquaman'. Per questo, adesso dico grazie a Game of Thrones.

Chissà se il Re di Atlantide porterà altrettanta fortuna a Jason?

Per saperlo, non resta che aspettare il 21 dicembre 2018, data in cui il film stand-alone su Aquaman arriverà nelle sale USA.

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