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Le Macerie Prime di Zerocalcare: ovvero come la vita, a volte, distrugge

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Zerocalcare firma un libro ancora una volta unico e peculiare: solo lui racconta storie così, con uno stile così e una profondità così. E sì, riesce anche a fare ridere.

Macerie Prime, parte della cover con Zerocalcare e un misterioso vecchio

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Zerocalcare l'ha fatto ancora. Intendo dire che ha dato alle stampe un altro libro (o fumetto, o graphic novel, se preferite) che merita di essere letto, da tutti.
Anche da chi non è necessariamente amante dei fumetti.

Non è il mezzo scelto da Michele Rech - questo il nome del fumettista - per raccontarsi ad essere importante, in questo caso. Come per le altre sue opere, infatti, a colpire il lettore è lo stile assolutamente unico di Zero: è una "magia" che riesce solo a lui.

C'è qualcosa nelle sue storie che ti rapisce, ti abbraccia e allo stesso tempo ti strappa dalla realtà, catapultandoti in quel mondo agrodolce dove vive l'alter ego - ma non troppo - dell'autore.
È quasi come se avesse anche lui un superpotere, come i suoi amati Cavalieri dello Zodiaco (chissà come commenterebbe questa frase...).

È un esperienza così peculiare, così profonda e così "risonante" che si può capire solo vivendola. Trattandosi di vita "vera" - dietro alle citazioni di Star Wars, agli animali, alle allegorie, fondamentalmente, c'è quello -, ogni lettore sperimenterà un livello di coinvolgimento diverso: immagino che Macerie Prime "funzioni" meglio con gli over 30 come il sottoscritto, che condividono con l'autore un'infanzia più old-school passata al parco o davanti ai cartoni animati giapponesi in TV (si veda, a tal proposito, l'azzeccatissima metafora della vita come il campo "infinito" di Holly e Benji).

Macerie Prime comincia con Zerocalcare in una delle sue attività più comuni, di recente: il viaggio. Che sia per raggiungere i vari luoghi d'Italia dove avvengono le presentazioni dei suoi fumetti o per incontrare amici, è l'occasione perfetta per mettere l'autore davanti a una delle difficoltà che il successo porta con sé, ovvero il rimanere coerenti con sé stessi.

Nel caso di Zerocalcare, parlo di tutta quell'attività di impegno sociale che lo ha sempre contraddistinto, dai centri sociali alle campagne di sensibilizzazione verso questo o quel tema che gli sta a cuore. Con l'aumentare della notorietà, ovviamente, aumentano anche le richieste di supporto.

Il "nuovo" Zerocalcare, dunque, è la celebrità che proprio non riesce a dire di no a certe domande.

Tavola di Macerie Prime di ZerocalcareHDBAO
Accollo, stile di vita...

Dopo questa rapida introduzione del "personaggio pubblico" Zerocalcare, però, torniamo subito nella dimensione più intima dell'autore: l'arrivo del viaggio è un occasione speciale, dove ritroverà gli amici di sempre.

Ci sono Cinghiale e Secco, ma anche Sarah, Katja, Deprecabile e Giuliacometti. Qualcuno lo conosciamo, qualcuno è nuovo ma cambia poco: la dimensione personale di Zeracalcare è sempre la più efficace, la più vera.
Non smettiamo mai di leggere che l'autore è uno degli "sfigati", dei "nerd" che da scuola è riuscito ad elevarsi in qualcosa che gli ha dato una certa notorietà.

Ne va fiero ed è giusto così.

Così Zero - sempre con la massima coerenza, va detto - si scontra con chi non ha avuto la sua stessa fortuna ed è un impatto che fa male: i suoi amici sono gli sfigati - li definisce così lui stesso -  che sono cresciuti fra mille difficoltà, che la vita ha preso a schiaffi.

C'è chi ha un lavoro sì, ma pagato da schifo, chi vorrebbe sistemarsi ma non ha i mezzi economici, chi vorrebbe mettere su famiglia ma non se lo può permettere, chi passa la vita a bestemmiare sul Grande Raccordo Anulare. Insomma, i problemi degli amici di Zerocalcare sono quelli di una generazione, quella degli attuali trentenni, divisa fra un approccio disilluso verso la maturità, un'effettiva impossibilità di "farsi una vita" e un mondo (del lavoro) sempre più bastardo.

È con questi amici, però, che il protagonista si trova più a suo agio. Come sempre.

Tavola di Macerie Prime di Zerocalcare con gli amiciHDBAO
Gli amici di Zerocalcare, una certezza...

Certe cose non cambiano mai, solo che qualcuno il grande passo lo farà ed è qualcuno che nessuno si sarebbe mai aspettato.

La reunion è anche l'occasione di un nuovo accollo per Zero, accollo che arriva proprio dagli amici: un bando per proporre dei progetti didattici alle scuole. Sono 800 euro al mese per due anni, un sacco di soldi per chi ha dovuto faticare per, beh, ogni cosa.

Questo ennesimo accollo diventa l'occasione per incontrare ancora gli amici, dopo la rimpatriata iniziale, e Zero ce li presenta tutti dal suo personalissimo punto di vista. Tutti, in un modo o nell'altro, sono radicati nel suo passato e nel suo presente in modo indelebile, anche se ci saranno comunque momento di attrito.

Alla storia ambientata nei giorni nostri fa da contraltare un ipotetico futuro post-apocalittico dove un vecchio e un bambino ci presentano una realtà semi-selvaggia, in cui una popolazione tribale abita fra le macerie di qualcosa che una volta era una città o un villaggio. Qualcosa che una volta era "in piedi".

In questa stessa realtà troviamo anche un signore oscuro e i suoi demoni, ognuno dei quali ha il compito di "prelevare" un pezzetto dagli amici e da Calcare stesso. Di solito questo prelievo avviene quando la vita li mette davanti a un baratro, un bivio, una scelta difficile: che il signore oscuro sia proprio l'esistenza stessa, con la sua pressione sempre in aumento.

Tavola col signore oscuro in Macerie PrimeHDBAO
Chi sarà il misterioso Signore Oscuro?

I silenzi che l'autore disegna sono assordanti, perché sono sempre la risposta a domande importanti: "Ci sposiamo?", "Viviamo insieme?", "Mettiamo su famiglia?". Sono questi i quesiti davanti a cui i vari personaggi si bloccano come impietriti ed è qualcosa che fa male. Dentro e fuori il fumetto.

Le macerie sono una metafora del diventare grandi? Potrebbe essere così, anche se non è chiaro.
E la coppia formata dal vecchio e dal bambino? Uno è forse lo stesso autore? Può darsi ma, anche qui, certezze non ce ne sono.

E il fedele Armadillo, che fine ha fatto?

Forse troveremo tutte le risposte nella seconda parte della storia, che arriverà a maggio 2018. O forse no, dipende.

Sarà interessante anche capire che fine farà Giuliacometti, che appare solo all'inizio e poi scompare nel resto del volume, seppur venga casualmente menzionata da questo o quel personaggio. Potrebbe ricoprire un ruolo importante nel proseguo degli eventi, ho questa sensazione.

Cover dell'edizione regular di Macerie PrimeBAO

Zerocalcare racconta ancora una volta sé stesso, alternando momenti esilaranti ad attimi di grande tensione. Quando la vita, per usare una metafora videoludica, ti mette davanti a un Boss da sconfiggere e non sempre si riesce a passare al livello successivo.

Macerie Prime (192 pagine, bianco e nero, cartonato) è disponibile sullo shop online di BAO Publishing, in libreria e fumetteria al prezzo di 17,00 euro. Del libro sono state distribuite anche 5mila copie numerate con copertine variant da libreria e 1500 copie numerate con cover variant da fumetteria.

Voto9/10

Macerie Prime, ovvero l'età adulta di Zerocalcare e dei suoi amici. È una rappresentazione perfetta di come la vita ogni tanto riesce a fare male, raccontata come solo Zero sa fare: consigliatissimo.

Andrea Sala

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