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Wilson, il trailer della bizzarra commedia con Woody Harrelson

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Cosa accadrebbe a un misantropo se si ritrovasse con una famiglia istantanea? Lo scopriremo nel film Wilson. Intanto, un indizio dal trailer con Woody Harrelson.

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Woody Harrelson è il protagonista di Wilson, film tratto dall'omonima graphic novel di Daniel Clowes.

Il trailer ce ne fornisce un piccolo assaggio, mostrandoci un protagonista incredibilmente simile al disegno originale: pochi capelli, barbetta, occhiali dalla montatura vistosa e un modo di fare al quanto singolare.

Wilson di Daniel Clowes
Il Wilson originale, dal fumetto di Daniel Clowes

I fan del fumetto non resteranno delusi, poiché la fedeltà del film alla storia originale è garantita dalla sceneggiatura di Daniel Clowes.

Le vicende ruotano intorno a Wilson (Woody Harrelson), un egocentrico signore di mezz'età che è solito dare il peggio di sé durante le passeggiate con il suo cane. La morte del padre lo spinge a tentare, dopo ben 17 anni, un riavvicinamento con l'ex moglie. Scoprirà, così, di avere una figlia adoloscente, nata dopo la fine del matrimonio e data in adozione.

La sua mission impossible sarà quella di riunire la famiglia, anche a costo di forzare un po' la mano. Nel tentativo, non mancheranno passi falsi ed errori di percorso di cui far tesoro. Ad esempio, dovrà imparare che per consolare un'adolescente un po' in carne, non si dovrebbe mai usare la parola "ippopotamo"!

Nel cast di Wilson oltre a Woody Harrelson, che vedremo nello spin-off sul giovane Han Solo, ci saranno Laura Dern (The Founder) nel ruolo dell'ex moglie Pippi, Isabella Amara (la figlia Claire), Judy Greer, Cheryl Hines e Margo Martindale. 

Il film, diretto da Craig Johnson (Uniti per Sempre), sarà presentato in anteprima mondiale al Sundance Film Festival il 22 gennaio 2017 mentre Fox Searchlight Pictures lo rilascerà nelle sale cinematografiche americane il 24 marzo 2017

Ancora non si conosce la data d'uscita italiana ma siamo impazienti di seguire i progressi di Wilson nel relazionarsi con altri "umani".

In fondo, abbiamo assolto Jessica Rabbit, perché dovremmo condannare proprio lui? Dopo tutto, non è colpa sua: è che lo disegnano così. 

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