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Boris compie 10 anni: ecco i 10 momenti TOP della serie

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Sono passati 10 anni da quando abbiamo conosciuto René e il suo fedele pesciolino Boris. Ecco la nostra personalissima classifica sui momenti TOP della serie.

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Oggi festeggiamo i 10 anni dalla messa in onda del primo episodio di Boris, la produzione di Fox International Channels Italy che ha davvero segnato un'era tra i prodotti del piccolo schermo.

È impossibile nascondere come molti modi di dire della serie siano ormai entrati nel gergo comune di molti di noi. Chi non ha mai incitato qualcuno con un "dai dai dai", ha "smarmellato" accendendo tutte le luci di casa o ha insultato qualcuno dicendogli che è "un po' troppo italiano"?

Da quel 17 aprile 2007 sono andate in onda 3 stagioni che ci hanno regalato tantissime risate, talmente tante da farcene desiderare una quarta, ma pare che i tempi non siano ancora maturi (purtroppo).

In occasione di questo speciale anniversario abbiamo voluto provare a stilare una nostra personalissima classifica delle scene più belle e divertenti di Boris, ma sentitevi liberi di insultarci dicendoci che è "fatta a c***o de cane", non ce la prendiamo. Perché diciamocelo, la qualità ha rotto il c...

10 - Cagna Maledetta

Forse la citazione più iconica dell'intera serie, l'appellativo con cui René molto spesso si rivolge alla sua attrice di punta, la sensuale ma inespressiva Corinna. Come non metterlo in classifica?

9 - Shakespeare è un po' troppo italiano

Per Stanis è tutto troppo italiano, da Wim Wenders (no, non è quello di Matrix!) a Shakespeare, nessuno escluso. Per il maestro Orlando Serpentieri però, questa teoria non sembra avere molto senso e, a dirla tutta, non è che torni proprio tanto nemmeno a noi.

8 - Ci vuole più fregna, Ferretti

Se c'è una verità indissolubile è che "tira più un pelo di f..." e René l'ha imparato spesso a sue spese. Vicini alla produzione del "Macchiavelli", ha infatti un sogno premonitore: i grandi capi della rete hanno trovato la soluzione per risollevare questo problematico progetto, la fr***a!

7 - La festa del grazie

Ce lo siamo sempre chiesti anche noi: "Che c***o è 'sta Festa del Grazie?".  Non si è capito molto bene ma una cosa pare essere certa: si potranno gustare delle deliziose quaglie, respirando il tipico calore di quella festività.

6 - La scena col trattore

Quanto avremmo voluto vedere quella scena contadina con musica country e il simpatico Stanis alla guida di quel bolide. Purtroppo però il budget è stato destinato all'affitto di una steady e addio scena epica. Peccato, un vero peccato!

5 - Le preghiere di Padre Frediani

C'è chi nasce credente e c'è chi nasce peccatore ma sul cammino della propria vita incontra il Signore, a bordo strada, che lo chiama perché vuole parlare con lui. Questo è il caso di Mariano, uno dei personaggi più controversi e amati della serie. Corrado Guzzanti ci ha regalato una prestazione strabiliante con il suo blasfemo Conte, tra i più apprezzati protagonisti de Gli Occhi del Cuore.

4 - Ok fregnette... ma 4

Fare i casting per una serie TV non è di certo un lavoro facile e Alessandro (o Seppia, come preferite) ha dovuto impararlo molto presto. E comunque le starlette non solo il problema maggiore, la zavorra rimane sempre e comunque il figurante, quel  "c***o di peruviano" [semicit. Arianna] che puntualmente si ripresenta alle audizioni.

3 - È stato... "stoc***o"

È sempre pericoloso lasciare la palla in mano a Karin (le cosce) dicendole "dì la prima cosa che ti viene in mente". Cosa potrebbe partorire la mente dell'attrice più "burina" dell'intero set se non "stoc***o"? Ma noi l'amiamo così, anche perché con quelle bocce c'ha venduto pure i grissini e l'acqua minerale!

2 - La locura

Ma non il futuro di Medical Dimension, che è una gran cazzata, io parlo della locura, Renè, la locura. La pazzia, che cazzo Renè, la cerveza, la tradizione, o mer*a, come la chiami tu, ma con una bella spruzzata di pazzia: il peggior conservatorismo che però si tinge di simpatia, di colore, di paillette. In una parola: Platinette; perché Platinette, hai capito, ci assolve da tutti i nostri mali, da tutte le nostre malefatte... Sono cattolico, ma sono giovane e vitale perché mi divertono le minchiate del sabato sera. È vero o no? Ci fa sentire la coscienza a posto Platinette, questa è l'Italia del futuro: un paese di musichette, mentre fuori, c'è la morte! È questo che devi fare tu: Occhi del cuore sì, ma con le sue pappardelle, con le sue tirate contro la droga, contro l'aborto ma con una strana, colorata, luccicante frociaggine. Smaliziata e allegra come una ca**o di lambada. È la locura Renè, è la ca**o di locura. Se l'acchiappi hai vinto.

Serve aggiungere altro? Solo 3 parole: Occhi Del Cuore.

1 - A crucchi...

Come si può dimenticare il 2-0 "in casa vostra" [cit. René Ferretti] con i tedesci (o crucchi demm***a) nella semifinale dei mondiali del 2006? René se lo ricorda molto bene e non perde tempo per sfottere i disturbatori dello studio affianco, tedeschi per l'appunto. Come non definire questo come il momento più divertente e iconico delle 3 stagioni della serie?

Voi invece quale avreste messo al primo posto?

E comunque, auguri Boris e dai dai dai!

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