FOX           

Le 20 migliori serie TV di sempre

di -

Emozionanti, innovative, impeccabili: sono le migliori di sempre. Abbiamo provato a stilare una classifica delle serie TV più iconiche della storia della TV.

Immagini da X-Files, Mad Men e Friends

1202 condivisioni 447 commenti 4 stelle

Share

Decretare la serie TV migliore di sempre è praticamente impossibile.
Per genere, per storia e per contesto, non ce n’è una che può superare tutte le altre. Ma esistono quelle che hanno scritto la storia della cultura popolare e continuano ad influenzarla ancora oggi: alcune serie TV, in pochi anni, sono riuscite a capovolgere convenzioni e stili

L’idea di MondoFox è quella di elencare le migliori serie TV equilibrando fama e successo di critica, in un percorso alla scoperta del meglio offerto dalla televisione sin dalla sua nascita.

Ecco la nostra Top 20:

20) Sex and the City

Sex and the City ha dato il via ad una libertà di argomenti (e modi di trattarli) che ha ispirato intere commedie al femminile nell’ultimo decennio. 
Il potere della serie, andata in onda dal 1998 al 2004 grazie all'idea di Darren Star, è nella forte iconicità. Sex and the City ha ricordato alla donne che si può parlare di sesso, affrontare un cuore spezzato a testa alta e piangere senza doversene vergognare. Quattro donne a New York sono bastate per rendere efficace una storia fatta di cliché sottosopra e una femminilità che descrive un’epoca.

19) Modern Family

Un cast brillante, per una comedy americana orchestrata magistralmente. Le battute in Modern Family non sono banali o scontate, ma riflettono in modo impressionante il contesto sociale in cui ci troviamo. Narrazione innovativa (con la tecnica del falso documentario) e allo stesso tempo particolarmente complessa per una commedia. Non a caso, il tutto si riflette nei numerosi premi ricevuti dalla serie: 5 vittorie ai WGA Awards (statuette date dagli sceneggiatori), 1 Golden Globe, 2 SAG Awards e... ben 21 Emmy! Modern Family è una sitcom deliziosa e, senza dubbio, molto intelligente.

18) Downton Abbey

Nel 2010, la televisione britannica è stata travolta da un fenomeno che si è presto diffuso in tutto il mondo. Con un'eleganza snob, dialoghi acuti e un modello di recitazione impeccabile, Downton Abbey è ben presto diventata la serie TV inglese più famosa al mondo. Non è facile che un period drama diventi così popolare da incantare milioni di spettatori. Probabili motivi? L'intrigante storia della famiglia Crawley ci insegna che si possono scrivere grandi storie con intrighi da soap opera e una cura maniacale dei dettagli. La quotidianità può essere arte con Downton Abbey.

Non la conosci? Beh, rimedia subito. (qui il cofanetto definitivo).

17) Game of Thrones

C'è chi considera il mondo della TV (e del fantasy in generale) come un Prima Game of Thrones e un Dopo Game of Thrones. La celebre serie dei record di HBO ha conquistato l'inimmaginabile: l'approvazione della critica e l'amore incondizionato del pubblico. I giochi di potere tra famiglie medievaleggianti e i colpi di scena hanno trasformato Game of Thrones in una serie TV seguitissima in tutto il mondo. Che si tifi per Jon Snow o Cersei Lannister, il realismo politico e una visione estetica da cardiopalma hanno reso cult indimenticabili alcune delle scene più famose. E nozze rosse siano.

16) Friends

Nessuna comedy ha mai esaltato in modo così brillante e irriverente il concetto di amicizia. Il potere di Friends è stato quello di far ridere e sorridere anche a distanza di anni, senza perdere quello splendore e quel fascino che ha reso la banda di giovani protagonisti così facili da amare. Friends non ha mai tentato di sminuire la difficoltà della vita di tutti giorni, arricchendola di battute iconiche, situazioni imbarazzanti e guest star da capogiro (come dimenticare Brad Pitt?). Non c'è dubbio che sia una delle sitcom più amate di tutti i tempi.

15) Six Feet Under

È geniale con poco: una famiglia di becchini americani. La serie TV di Alan Ball ha indagato (e giocato con) la morte dal 2001 al 2005: quanto può essere improvvisa, banale o agghiacciante la dipartita da questo mondo? Tra surreale e grottesco, lo show offre alcune delle riflessioni più intriganti della televisione. Dialoghi con la morte, quotidiani intrighi familiari ben gestiti – il tutto senza possedere neppure un minimo di soprannaturale. Six Feet Under ha incantato il pubblico scherzando e riflettendo sulla sua più grande e inevitabile paura: la fine della vita.

14) The Walking Dead

I più snob potrebbero storcere il naso davanti a questa decisione. Eppure, messo da parte l'enorme successo di pubblico – che non è poi così scontato se consideriamo che si tratta di una serie TV – The Walking Dead è davvero una delle serie TV più belle della televisione.

Perché? Per l'incredibile simbolismo che pervade gli episodi, perché è uno show che ha saputo giocare e osare con i suoi personaggi dando vita ad anti eroi fuori dal comune. Chi riesce a dimenticare la crudeltà (e il coraggio di scrittura) nel trasformare la figlia di Carol in una terribile vagante? The Walking Dead non è una serie sull'orrore degli zombie (questi ultimi sono forse le uniche povere vittime), bensì la storia di come l'umanità riesce a spegnersi davanti alle situazioni più agghiaccianti.

13) The Americans

Senza alcun dubbio, The Americans merita un posto nella classifica per lo straordinario stile di scrittura. Non sempre lo storytelling coincide magistralmente con il ritmo della serie, eppure The Americans è riuscita sempre a elaborare scene di altissima qualità – che sia l'estrazione di un dente o una lunga risata maniacale. C'è una particolare ed elegante sensualità che accompagna i protagonisti di The Americans: la guerra fredda non è mai stata così sexy. Philip e Elizabeth hanno portato alla TV una relazione magnetica, complessa e spesso inspiegabile.

12) Star Trek

Un vecchio articolo del Telegraph si chiedeva come Star Trek avesse cambiato il mondo ma non basta nemmeno un'analisi dettagliata. Star Trek è un epopea piena di metafore, simboli, creature affascinanti e dilemmi morali credibili.

Il franchise degli anni '60 è considerato il pioniere di quel fenomeno che oggi riconosciamo come 'fandom'. Convention, travestimenti, merchandising: tutto è nato con Star Trek. Perché la serie di Gene Roddenberry ha dato al mondo nuovi modi di esplorare l'immaginazione e non è assolutamente un potere da sottovalutare. E, inoltre, il primo bacio interrazziale della TV non si scorda mai.

11) Ai confini della realtà

Ai confini della realtà non è un titolo casuale. L'incontro con l'ignoto non è mai stato descritto così bene come nella più vecchia serie di questa classifica. Nata nel 1959, Ai confini della realtà ha lasciato per la prima volta senza parole il pubblico televisivo. Complice uno stile scioccante e colpi di scena spiazzanti, la serie TV di Rod Serling (anche voce narrante) non ha raccontato dell'incontro tra l'uomo e la fantascienza, bensì quella dell'uomo con lo sconosciuto. Un incontro pronto a trascinare l'essere umano nel luogo dove non ci sono riferimenti, lì dove nulla è possibile anche se è reale.

10) Battlestar Galactica

La trama di Battlestar Galactica, in fin dei conti, non è così complicata. Una legione di robot creati dagli esseri umani si ribella ai loro padri, spazzando via ogni pianeta. Gli unici sopravvissuti solo coloro che si trovano nello spazio. Grazie a scelte narrative molto interessanti, Battlestar Galactica è andato al di là dell'intrattenimento fantascientifico. Con un ritmo serrato e episodi indimenticabili, la serie è riuscita a ricreare la parabola del figliol prodigo, tenendo alti gli standard qualitativi durante le sue quattro stagioni. La ricerca di una patria, la tensione del tradimento e il dolore della perdita sono solo alcuni dei temi profondi che la serie ha affrontato magistralmente nello spazio.

Perché Battlestar Galactica non è mai stata una serie su un futuro distopico, bensì su un passato che ha dato vita alla nostra Terra.

09) Homeland

Poche serie hanno avuto il coraggio di toccare con dignità dei temi incredibilmente delicati come la guerra, la religione o la malattia mentale. Homeland è un thriller elegante e sostenuto da eccezionali interpretazioni. Tra ogni colpo di scena, scelta difficile o sbaglio c'è uno dei personaggi femminili più affascinanti della storia della TV (ma non solo): Carrie Mathison è complessa, ricca di dettagli e sfumature delle volte impossibili da comprendere. È un fiume in piena con cui siamo costretti a condividere delle avventure al limite dell'adrenalina. E dopotutto, Homeland è riuscita a farci amare un terrorista in un mondo di patrioti. 

08) Mad Men

Mad Men è arrivata di soppiatto ed è stata una rivoluzione. Una serie che racconta di uomini e donne folli, dalle mille sfaccettature e con una cura dei dettagli incredibile. Grazie anche al fascino di Jon Hamm, Mad Men è diventata ben presto una serie di culto – un esempio di scrittura per chi vuole dare vita ad una grande forma di serialità. Lo show creato da Matthew Weiner ha avuto la capacità di dare spessore e profondità ad un'epoca e ad un mondo che trasudava di apparenza.

07) Boardwalk Empire

C'è un po' di C'era una volta in America in Boardwalk Empire. Infelicità, denaro, potere. Attraverso i particolari occhi di Steve Buscemi ci immergiamo in un epico viaggio tra gangster e innocenti. Dalla compiaciuta violenza degna di Martin Scorsese al virtuosismo estetico di Brian De Palma, Boardwalk Empire influenza e si è lasciato influenzare, evocando in modo brillante e con una profondità inusuale lo splendore dei ruggenti anni Venti. E i fuorilegge divennero re con 20 Emmy e 2 Golden Globe.
Boardwalk Empire è puro cinema per il piccolo schermo. Un trionfo per gli occhi.

06) Twin Peaks

Chi ha ucciso Laura Palmer? Questa domanda ha tormentato milioni di persone dal 1990 al 1991. Twin Peaks è probabilmente la serie più breve ad aver avuto un successo enorme ed un'influenza spaventosa nel mondo dello spettacolo. Il look eccentrico della serie e dei personaggi, il mix tra soap opera e thriller e la particolare estetica di David Lynch hanno contribuito a consacrare la storia della fittizia cittadina di Twin Peaks nell'Olimpo dei mostri sacri televisivi: Twin Peaks è atmosfera. La serie (che presto tornerà in TV con il suo revival) ha portato l'inquietante e il visionario in TV e l'ha reso un cult.

05) Buffy

E pensare che il film da cui è tratta la serie fu un flop assoluto. E pensare che doveva essere un banalissimo teen drama. Ma alla fine, Buffy – L'ammazzavampiri si è rivelata una delle serie più profonde, psicologicamente interessanti della storia della televisione. Come ha raccontato il cast in occasione del ventesimo anniversario, Buffy ha influenzato un'intera generazione mostrando che una giovane donna può salvare il mondo, avere crisi esistenziali e anche un lato oscuro.
Dalla perdita dell'innocenza fino alla drammaticità della morte naturale, la serie di Joss Whedon incarna alla perfezione l'analogia tra l'inferno e la scuola, con un tono che va dall'ironico all'horror puro.

04) Lost 

J.J. Abrams ne sa qualcosa di capolavori serial: la sua punta di diamante, senza dubbio, è la storia che dal 2004 al 2010 ha cominciato a giocare con la nostra mente. Teorie, complotti e colpi di scena ben orchestrati hanno tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori. Lunghi dialoghi sulla vita e sulla morte – con echi filosofici e momenti emotivamente destabilizzanti ("Not Penny's Boat"). E tutto questo con un gruppo inusuale di naufraghi su un'isola. Il più grande pregio (o difetto?) dello show è semplice: non lo capiremo mai. O meglio, la storia è aperta a numerose interpretazioni e nessuna è davvero decisiva. Lost ha avuto l'ambizione di creare un immaginario popolare che si è insinuato, forse anche inconsciamente, in buona parte dello storytelling televisivo. 

03) Breaking Bad

Breaking Bad è uno di quegli strani casi in cui la serie TV è inizialmente passata inosservata. Nel corso delle stagioni, la storia di Walter White ha guadagnato sempre più attenzione fino ad essere decretata, da molti, la miglior serie della storia. Ma perché Breaking Bad ha un potere così forte? La serie porta avanti una trama riassumibile in una frase: un mite uomo di mezza età scopre di avere il cancro e decide di sfruttare le sue conoscenze da professore di chimica per produrre - "cucinare" - metanfetamina. Dietro la semplice storia di Walter White troviamo la parabola della banalità del male, assistiamo come spettatori incantanti alla trasformazione di un uomo pacato in un villain di livello eccelso.

02) I Soprano

Con I Soprano la TV ha scoperto di non avere nulla da invidiare al cinema in fatto di scrittura. Personaggi tridimensionali, una famiglia che litiga e si ama in modo realistico, inequivocabile. Il tormento tra ciò che bene e ciò che è male
In una stessa scena spesso abbiamo trovato umorismo e tristezza. I Soprano hanno raccontato un'immensa tavola di sentimenti umani, veri, riconoscibili. Tony Soprano è stato un principe amletico, spezzato da dubbi e amoralità, come il resto dei personaggi. E ancora oggi, la serie è avvolta nei suoi grotteschi omicidi, nei suoi misteri irrisolti.

È un vero peccato che James Gandolfini ci abbia lasciati, ora è davvero impossibile conoscere cosa è successo dopo la celebre scena alla fine della 6 e ultima stagione.

01) X-Files

È lo show che ha cambiato il modo di concepire il thriller sci-fi televisivo. Nel 1993, per la prima volta sullo schermo sono arrivati gli archetipi di Fox Mulder 'il credente' e Dana Scully 'la scettica'. Da allora sono stati la base perfetta su cui modellare i personaggi in contrasto. X-Files ha permesso alla narrativa televisiva di creare una mitologia unica, estremamente sperimentale. 
Perché si è guadagnata il nostro primo posto? Il potere della storia di Chris Carter è dovuto anche alla capacità di aver messo d’accordo fanatici e indifferenti, fan della fantascienza e fan di qualunque altro genere. In X-Files c’è la commedia, il dramma, il fantasy, l’horror – e temi come la religione, la lealtà, l'esistenza. Nel corso delle lunghe stagioni (207 episodi in tutto) Mulder e Scully sono stati messi alla prova in ogni modo possibile, facendo in modo che ci ponessimo le più grandi domande sull'umanità.
Ed è magnifico riconoscere che, in fondo, si tratta semplicemente di una grande storia d'amore. Tra due essere umani, ma ancor di più un amore per la verità.
Verità che, dopotutto, è sempre là fuori.

Noi vi abbiamo dichiarato le nostre personalissime scelte. Ora tocca a voi dirci qual è la vostra preferita!

Share

Vota

Commenta

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Leggi di più.